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Bonomo confermato Presidente Confartigianato Imprese Veneto

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Il futuro del mercato immobiliare, dell’intermediazione e del ruolo dei suoi professionisti sono i temi principali attorno ai quali si svilupperà il dibattito nel corso dell’appuntamento promosso da Confcommercio Veneto sabato 19 ottobre, negli spazi dell’M9 a Mestre. È il convegno annuale di Confcommercio Fimaa (Federazione Italiana Mediatori ed Agenti d’Affari), quest’anno dedicato al tema “Re Evolution 2019 - L’evoluzione dell’agente Immobiliare”. Al mattino, le relazioni di alcuni esperti ed una tavola rotonda approfondiranno il ruolo e l’evoluzione della figura professionale del mediatore immobiliare, nonché le dinamiche del mercato. Un focus sarà dedicato all’andamento ed alle prospettive del mercato nazionale e veneto, nonché all’impatto economico dei progetti di riqualificazione urbana. Nel pomeriggio invece, sempre negli spazi dell’M9, si terranno alcuni workshop formativi riservati agli agenti immobiliari. Il convegno ed i laboratori formativi del pomeriggio hanno anche l’obiettivo di offrire, a tutti gli agenti immobiliari e a quanti intendono conoscere il settore, l’occasione di analizzare come sta cambiando la realtà del mercato immobiliare sia residenziale che commerciale. Un mercato che si sta facendo sempre più internazionale e difficile: Venezia ed il Veneto sono già al centro di questa evoluzione «Quest’anno – spiega Massimo Zanon, Presidente di Confcommercio Veneto e di Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia – Confcommercio e Fimaa hanno scelto come sede dell’evento l’M9 proprio perché rappresenta, in città e nel Veneto, uno dei simboli dell’innovazione e della rigenerazione urbana, ma anche delle sfide che dovremo affrontare in futuro. Un luogo direi naturale per parlare di evoluzione del mercato immobiliare residenziale e commerciale con gli effetti, che si stanno producendo sulle realtà urbane del Nordest. Questo convegno e la tavola rotonda rispondono anche alla volontà di Confcommercio di cogliere l’occasione per un focus sulla complessa realtà veneziana e metropolitana, che sempre più suscita interesse a livello sia nazionale che internazionale, come dimostrano i crescenti investimenti in questa città, soprattutto in terraferma». «Una grande opportunità da non perdere ed alla quale ci si può iscrivere attraverso il sito www.befimaa.it – sottolinea il presidente di Fimaa Metropolitana di Venezia, Alessandro Simonetto – per non perdere strumenti di lettura critica della città, che sta cambiando e per affrontare con nuovi strumenti professionali, altamente innovativi ed anche tecnologici, la sfida di una professione, che sempre più dovrà adattarsi ad un mercato difficile e internazionale anche nel veneziano e nel Veneto. Tali strumenti dovranno essere assecondati anche da una legislazione adeguata alle dinamiche del mercato per consentire un servizio di alta qualità da parte del professionista dell’intermediazione immobiliare, a garanzia del cliente e in sintonia con stili d’acquisto ed aspettative sempre più smart e ritagliate su misura». I lavori del mattino saranno aperti dal presidente di Confcommercio Veneto, Massimo Zanon e da Luigi Brugnaro, Sindaco del Comune di Venezia, che ha patrocinato l’iniziativa insieme alla Regione del Veneto (ci sarà un videomessaggio dell’Assessore, Roberto Marcato); il convegno sarà introdotto da Serafino Magistro e Santino Taverna, rispettivamente Presidente di Fimaa Veneto (un migliaio di iscritti) e presidente di Fimaa Italia.
Il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Michele Bugliesi, e il Presidente della storica azienda di Conegliano Serena Wines 1881, Giorgio Serena, hanno siglato un accordo per sviluppare in laboratorio celle fotovoltaiche di nuova generazione che sfrutteranno i coloranti naturali derivati dalla “feccia”, lo scarto di produzione e chiarificazione del vino. Alla presentazione del progetto sono intervenuti Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto, ed Elisa Moretti, professoressa di Ca’ Foscari e inventrice del brevetto. L’idea è innovativa: il metodo brevettato da Ca’ Foscari e Serena Wines 1881 è il primo che estrae il colorante da usare nelle “celle di Gräetzel” da uno scarto. In queste innovative celle fotovoltaiche i coloranti catturano la luce solare e trasmettono elettroni a un semiconduttore, mimando il processo di fotosintesi clorofilliana. Serena Wines 1881 ha ora acquisito la piena titolarità del brevetto e, grazie all’accordo di collaborazione sottoscritto, l’invenzione potrà passare alla fase di prototipazione ed eventuale produzione e diffusione sul mercato. Si incontrano nel progetto la propensione ‘green’ dell’azienda di Conegliano con la ricerca apllicata di Ca’ Foscari «Siamo felici di questa collaborazione con Serena Wine 1881 – afferma il Rettore Bugliesi – La capacità brevettuale gioca un ruolo strategico per le aziende e la loro competitività, tanto più in settori chiave quale quello della sostenibilità, che oggi costituisce uno dei cardini nelle linee di sviluppo aziendale e un elemento di crescente interesse per gli investitori. Ca’ Foscari è sempre più attiva su questo fronte, con un’agenda che promuove la ricerca e il trasferimento tecnologico sostenendo ricercatori e imprese con investimenti in strutture e servizi». «Abbiamo 138 anni di storia e tradizione – sottolinea Giorgio Serena, Presidente Serena Wines 1881, tra le prime cinque aziende produttrici di Prosecco – e la nostra azienda ha sempre affiancato l’innovazione tecnologica con una speciale attenzione all’ambiente. Ad esempio, abbiamo adottato RafCycle®, una soluzione di riciclaggio che offre una nuova vita agli scarti delle etichette del vino. È con la stessa ottica di green economy che abbiamo deciso di diventare partner di questo progetto, in qualità di finanziatori e titolari del brevetto». «L’energia che il sole continuerà a regalarci per miliardi di anni è un’eccezionale opportunità – afferma Elisa Moretti, inventrice e professoressa di Chimica dei nanomateriali al Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca’ Foscari – La nostra ricerca, di base e applicata, è animata da grande passione, ma anche dalla consapevolezza del momento storico in cui una scoperta scientifica si concretizza: viviamo in un pianeta in affanno, stremato da un eccessivo sfruttamento».
Le ingerenze elettorali straniere sono una minaccia per le democrazie europee e gli unici a beneficiarne sono i movimenti anti-UE e le forze estremiste e populiste. Una risoluzione di condanna di queste pratiche antidemocratiche è stata approvata dal Parlamento Europeo con 469 voti favorevoli, 143 contrari e 47 astensioni. I deputati hanno sottolineato come i tentativi di influenzare i processi decisionali negli Stati membri mettano a rischio le società democratiche europee nelle quali si svolgeranno, entro il 2020, più di 50 le elezioni negli Stati membri, tra elezioni presidenziali, nazionali, locali o regionali. L’assemblea europea ha evidenziato che l’interferenza di Paesi stranieri nelle elezioni nazionali e europee è ormai sistematica e può assumere forme diverse: campagne di disinformazione sui social media, attacchi hacker contro infrastrutture elettorali critiche o sostegno finanziario diretto e indiretto ad attori politici. Nella maggior parte dei casi, queste ingerenze favoriscono candidati anti-UE, estremisti e populisti. E nonostante la maggioranza dei Paesi UE abbia vietato, in tutto o in parte, le donazioni estere ai partiti politici e ai candidati, alcuni attori stranieri riescono a eludere le leggi e a offrire sostegno proprio a queste formazioni sovraniste ed anti europeiste. Dal 2015 c’è una Task Force contro la disinformazione, ma gli attacchi dalla Russia sono raddoppiati Nel testo della risoluzione si rimanda anche ai casi denunciati da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung nei confronti del Partito della libertà austriaco, da Buzzfeed e L'Espresso (il 10 luglio 2019) nei confronti della Lega per Salvini Premier e alle denunce della stampa britannica a proposito della campagna Leave.EU. I deputati affermano di essere estremamente preoccupati dal “carattere altamente pericoloso della propaganda russa”, la principale fonte di disinformazione in Europa. I casi di fake news attributi a fonti russe sono infatti più che raddoppiati dal gennaio 2019 (998) rispetto allo stesso arco di tempo nel 2018. Per far fronte alla situazione, il PE chiede che la task force East StratCom, istituita dal 2015 nell’ambito del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), sia potenziata e divenga una struttura permanente con una maggiore dotazione finanziaria. Si invitano inoltre i social media a cooperare nella lotta contro la disinformazione, senza compromettere la libertà di espressione, mentre l’UE dovrebbe elaborare un quadro giuridico che possa far fronte alle minacce ibride (attacchi informatici e disinformazione).
Una bolletta Telecom di oltre 16.000 euro: è questo quanto ricevuto, nel giugno scorso, dall’etichettificio Novarex, di cui è Presidente, l’imprenditore veneziano, Bruno Martino, che, dopo essersi rivolto ad un legale, ha deciso ora di rendere nota la vicenda sulla scorta di analoghe situazioni denunciate dagli organi di informazione. La bolletta contestata contiene una voce: “Dati Extra UE” pari a € 11.800,00 . Nel periodo relativo alla fatturazione, l’imprenditore era in viaggio in Egitto e certamente utilizzò il telefono aziendale, ma mai avrebbe potuto immaginare di dover pagare una cifra simile; tanto più che di questo fatto non sapeva nulla, avendo solo ricevuto un sms ed essendosi registrata una telefonata in azienda, che lo informava molto genericamente che la linea stava superando la soglia di traffico usuale. Correttezza avrebbe altresì voluto che la richiesta, se continuare nel servizio oltre la soglia consueta, andasse fatta a chi ha la responsabilità imprenditoriale (cosa che colpevolmente non è avvenuta), poiché in azienda, chiunque può rispondere ad una chiamata del gestore che, va ribadito, mai ha comunicato l'entità del traffico, che si stava generando, di modo che, a fronte di un mero avviso di sforamento soglia abituale, il cliente si è ritrovato una fattura da 16.000 euro. All’azienda continuano ad essere fatturati servizi che non sono più resi Ma non è tutto: il rapporto di Novarex s.p.a. (con sede a Martellago) con Telecom Italia è davvero complicato e ha dell’incredibile. Il 3 luglio dello scorso anno, infatti, l’azienda è migrata con tutte le proprie linee ad altro operatore; ciò nonostante Telecom Italia ha continuato a fatturare importi molto rilevanti (oltre 10.000 euro) per servizi, che non forniva più. «La situazione che si è creata è a dir poco surreale e va assolutamente chiarita – dichiara Stefano Tigani, avvocato, che con il collega Piero Coluccio segue la vicenda per l’azienda – Le spiegazioni rese dalla controparte non sono soddisfacenti e non giustificano in alcun modo la bolletta esorbitante, né la fatturazione per servizi mai resi. Siamo pronti ad adire in tutte le sedi anche perché, ci tengo a precisare, l’azione di Novarex non è certo pretestuosa, in quanto ha già provveduto a pagare le bollette, ma ora esige un vero chiarimento».
Dopo il successo dell’anno scorso ritorna a Venezia, mercoledì 9 Ottobre alle ore 18.00, il “plogging”, cioè la possibilità di combinare l’allenamento di corsa sportiva con la raccolta dei rifiuti, che si trovano lungo il percorso. Ne sarà testimonial Alessandro Fabian, il più forte triathleta italiano di sempre e che a Novembre inizierà un progetto ecosostenibile di sensibilizzazione alle tematiche ambientali, chiamato “Element Fury” ed articolato in 3 tappe, di cui la prima sarà nel capoluogo regionale veneto. L’iniziativa del C.U.S. (Centro Universitario Sportivo) Venezia è aperta a tutti ed è organizzata in collaborazione con gli Atenei Ca’ Foscari e IUAV, nonchè con il supporto di Veritas e dell’Amministrazione Comunale lagunare. Il ritrovo è previsto presso gli Impianti Sportivi Universitari in Fondamenta dei Cereri ed ai partecipanti suddivisi in gruppi (ognuno dei quali farà un percorso diverso) verranno forniti guanti in lattice e sacchetti per raccogliere le “scoasse”. Al termine, quanto raccolto verrà portato nell’area C.U.S., dove verrà differenziato. Il “plogging” nasce in Svezia e deriva il suo nome da “plocka app” (raccogliere) e “running”(correre): mentre si fa attività podistica, quindi, si effettuano brevi soste e si raccolgono i rifiuti abbandonati, che inquinano l’ambiente e sporcano la città. Per partecipare all’attività, completamente gratuita, è gradita una conferma chiamando lo 041/5200144, via mail a eventi@cusvenezia.it o attraverso la pagina Facebook CUS VENEZIA. Partecipare all’iniziativa è completamente gratuito e vuol dire dare un concreto aiuto alla città Il presidente del C.U.S. Venezia, Massimo Zanotto, sottolinea: «Vista la partecipazione e l’interesse, che ha suscitato la manifestazione dell’anno scorso, il Consiglio della società sportiva ha condiviso di riproporla per ribadire l’attenzione, che deve essere riservata ai temi ambientali ed ecologici, nonché al rispetto per la città. Crediamo fortemente che lo sport debba rappresentare anche uno strumento per sensibilizzare su temi sociali, educativi ed è in quest’ottica che cerchiamo di indirizzare la nostra programmazione». Andrea Razzini, direttore generale di Veritas, azienda che supporta l’iniziativa, aderisce con convinzione: «Sport e ambiente sono un binomio inscindibile. Lo dimostra questa utile ed intelligente iniziativa che il C.U.S. Venezia organizza per il secondo anno e che Veritas sostiene con convinzione. Correre e raccogliere i rifiuti abbandonati, in una città come Venezia, vuol dire contribuire a tenere pulito un territorio, patrimonio dell’Umanità, cosa che purtroppo non tutti hanno presente».
Si produce in fabbrica e il cantiere diventa il luogo dell’assemblaggio finale delle parti prodotte. Va in questa direzione il mondo dell’edilizia più evoluta. “Off-site” è la parola chiave di chi guarda con interesse al digitale e all’industrializzazione del processo produttivo, e di chi applica soluzioni ispirate all’automazione robotizzata e all’artigianato evoluto. Su questo tema si è concentrata la giornata seminariale “Nuove sfide e nuove opportunità per il “pianeta casa”, dall’economia circolare al riuso dei materiali, all’edilizia off-site” tenutosi a Villa Braida a Mogliano Veneto (TV) per iniziativa delle quattro federazioni di mestiere (Edilizia, Impiantisti, Legno Arredo e Serramentisti) di Confartigianato Imprese Veneto. Dalla fotografia scattata per l’occasione dall’Ufficio studi colpiscono due dati: le quasi 96mila imprese impegnate in questo comparto, in pratica una azienda su cinque in Veneto, che danno lavoro a un piccolo esercito di 313mila500 persone; ed il peso, pari al 49,3%, che il “pianeta casa” ha nell’artigianato, 62.301 attività e 134mila 500 addetti. Dei quattro settori che lo compongono, il più importante è quello dell’edilizia con 41mila imprese artigiane seguito dagli impiantisti 12.877, legno e mobili, 5.923 e i serramentisti con 2.431. A livello territoriale le tre province Verona (13.043 imprese e 26.700 addetti), Padova (12.424 e 26.269) e Treviso (11.520 e 27.079) sono quelle con il maggior numero di imprese e addetti ed assieme pesano il 60% del totale sia delle aziende che degli addetti artigiani. Sono oggi troppo pochi i giovani che si avviano ad un percorso formativo di qualificazione per il “pianeta casa” Il “pianeta casa”, dopo il periodo di crisi economica che ne ha ridisegnato i confini, può ora essere protagonista di una stagione caratterizzata da nuove sfide che portano con sé anche nuove opportunità. L’obiettivo, sancito anche dalla recente legge regionale, di diminuire il consumo di suolo rilancia il recupero dell’enorme parco di edifici esistenti con il rafforzamento del concetto di abbattimento, aiutato dai crediti edilizi. La rivoluzione in atto inciderà su efficienza e sostenibilità e richiede un cambio culturale che riguarda tutta la filiera, da chi fa il progetto a chi utilizzerà gli immobili. «L’ibridazione tra il cantiere e fabbrica – ha detto Agostino Bonomo, Presidente di Confartigianato Imprese Veneto – e tutti i campi di operatività dal riuso sino alla realizzazione di nuovi fabbricati riguardano anche la formazione e le aspettative di occupazione. L’ecosistema formativo per il pianeta casa in Veneto è così strutturato: 8 centri di formazione professionale con indirizzo di operatore edile, di cui 4 con indirizzo di tecnico edile, 35 Istituti tecnici con indirizzo ambiente costruzioni e territorio e 1 ITS con 5 sedi e 4 percorsi attivi relativi a diversi profili professionali afferenti all’edilizia. Ciò apre due fronti per noi. Il primo è proseguire nel dialogo con il sistema formativo per aggiornare e adattare l’offerta didattica; il secondo riguarda famiglie e ragazzi che devono essere attratti verso questo mondo che oggi intercetta, per l’anno formativo in corso, lo 0,5% degli iscritti all’istruzione e formazione professionale (CFP)».
È stata anche una sorprendente gara di generosità, l’iniziativa “Pane in Piazza”, organizzata a Mestre da Confcommercio: saputo che il pane non era in vendita, ma si suggeriva solo un’offerta destinata alle persone più bisognose della città, cittadini e visitatori si sono dimostrati molto sensibili. Così pane, pizze, schiacciate, dolci e biscotti si sono trasformati in poco meno di 7.500 euro, che Massimo Gorghetto, presidente dell’Associazione Panificatori veneziani, accompagnato dal vicedirettore di Confcommercio Metropolitana di Venezia, Francesco Antonich, ha consegnato nelle mani di don Gianni Bernardi, parroco del Duomo di Mestre, in occasione della festività di San Francesco. «I primi ad essere sorpresi siamo stati proprio noi panificatori – afferma Gorghetto, tradendo una sincera commozione – Del resto, per due giorni abbiamo lavorato tantissimo con grande passione, ma ne è valsa la pena, perché l’iniziativa “Pane in Piazza” è stata letteralmente abbracciata ed amata subito dai cittadini». Don Gianni Bernardi rende noto che la beneficenza andrà a sostegno di chi ha bisogno e contribuirà anche ad alcuni interventi urgenti, di cui necessita il Duomo; ringraziando i panificatori e Confcommercio, sottolinea come “Pane in Piazza”, grazie soprattutto al convegno “Il Pane nelle religioni”, sia stata non solo una festa, ma un momento di alto dialogo e di riflessione per tutta la città, guardando già alla prossima edizione, che sarà ancora più coinvolgente e ricca di eventi, come auspicato anche dal Sindaco Luigi Brugnaro.
Consenso ampio e via libera alla nomina a Commissario all’economia nella squadra Von der Leyen: Paolo Gentiloni ha superato l’esame del Parlamento ee ottenuto l’investitura piena per sostituire Pierre Moscovici. Il nostro ex presidente del Consiglio ha incassato una netta maggioranza di consensi dalla quale si sono esclusi solo i partiti sovranisti, tra cui la Lega. Nel suo intervento introduttivo davanti all'assemblea europarlamentare, Gentiloni ha sottolineato come la crescita economica e la trasformazione delle economie non debbano andare contro le pressanti priorità ambientali e sociali. Si è impegnato a concentrarsi sulla riduzione del debito pubblico, incoraggiando al tempo stesso l'uso di qualsiasi spazio fiscale disponibile per gli investimenti. Anche la revisione del quadro fiscale a livello comunitario sarà fra le azioni prioritarie del suo mandato, ha aggiunto. Le tematiche poste dagli europarlamentari hanno toccato questioni come tasse, lavoro e patto di stabilità I deputati hanno mostrato particolare interesse nelle intenzioni di Gentiloni relative al Patto di stabilità e di crescita; alcuni per chiedere garanzie sull’applicazione delle regole UE, altri per capire il suo punto di vista su come il Patto potrebbe essere riformato. Molti deputati hanno inoltre sottolineato la necessità, per la Commissione, di affrontare in maniera più adeguata evasione fiscale e paradisi fiscali, in particolare introducendo un'aliquota minima UE dell'imposta sulle società, ampliando l'elenco dei paesi considerati paradisi fiscali e negoziando con gli Stati membri dell'UE che si comportano come paradisi fiscali. I deputati hanno poi chiesto a Gentiloni come concretizzare la proposta per un regime europeo di riassicurazione delle indennità di disoccupazione e quali strumenti potrebbero essere utilizzati per gestire in maniera migliore le politiche anticicliche.
Si conclude sabato a Mestre, al teatro Momo con l’esibizione del Se.Go.Vi.O. Quartet in “Tango!”, la prima edizione del “Festival Chitarristico internazionale delle Due Città”: ma ancor prima che cali il sipario sull’ultimo spettacolo in cartellone di questa manifestazione la cui prima parte si è svolta a Treviso e la seconda appunto a Mestre, il direttore artistico, Andrea Vettoretti, pensa ad un’edizione 2020 più ‘importante, diffusa in terraferma e, accogliendo quello che è stato l’invito del sindaco in sede di presentazione del progetto, ‘prenota’ anche il centro storico di Venezia per il prossimo anno. «C’è un pubblico da costruire – sostiene Andrea Vettoretti – ma ciò che ha colpito tutti gli artisti è il calore e la competenza del pubblico presente ai concerti. Quella su Mestre è una scommessa, che stiamo vincendo; non puntavamo sui numeri, ma sulla qualità per poter capire le potenzialità del progetto in Terraferma veneziana ed i margini di crescita sono notevoli. Complimenti a quanti, negli anni, hanno ben seminato, creando una sensibilità musicale anche per sonorità nuove come quelle del “new classical world”». Un Festival che per il prossimo anno punta sugli studenti e sui sempre numerosi turisti soggiornanti a Mestre «Guardando all’anno prossimo – prosegue Vettoretti - punteremo a realizzare, consolidando l’avviato rapporto di collaborazione con significative realtà economiche cittadine, un festival diffuso che, pur mantenendo alcuni concerti in sedi canoniche, riesca, però, ad essere presente in altri luoghi cittadini, anticipato da eventi nel corso dell’anno, intercettando anche l’interesse dei turisti, che sempre più scelgono Mestre per soggiornare. Un invito particolare poi lo rivolgiamo alle scuole, con le quali vorremmo intessere un costruttivo rapporto di collaborazione, che possa trovare vetrina proprio in occasione del Festival». «Né lasceremo cadere nel vuoto, la proposta del Sindaco di coinvolgere, nel Festival, anche un prestigioso teatro del Centro Storico: La Fenice od altro che sia – conclude il chitarrista trevigiano – Al proposito, potrebbe essere proprio Venezia ad ospitare la “prima” del mio prossimo progetto musicale. Nel frattempo lavorerò con Michele Placido ad una rinnovata messa in scena de “L’uomo dal fiore in bocca” di Pirandello; l’anteprima è prevista a fine Ottobre in Toscana e poi chissà che non si venga a rappresentarla anche a Venezia!».
Si sono tenute a Mestre le elezioni per il rinnovo delle cariche, per il quinquennio 2019-2024, della sezione provinciale di FNAARC, la Federazione Nazionale Associazioni Agenti e Rappresentanti di Commercio. Con i suoi circa 200 iscritti è la rappresentanza più significativa del settore nella Città Metropolitana. L’esito dell’elezione ha confermato nella carica di Presidente Stefano Montesco e come suo vice Luigino Fontanello. «Il rinnovamento del nostro sindacato a tutti i livelli, federale e locale – dichiara Stefano Montesco – sta dando nuovi stimoli alla professione che, negli anni più recenti, chiede continua formazione ed innovazione per anticipare le continue evoluzioni del mercato, delle strategie aziendali e di business». FNAARC, aderente a Confcommercio Metropolitana di Venezia, si sta anche preparando alle prossime elezioni per il rinnovo degli organi di Enasarco che si terranno nel 2020 e, ricorda Luigino Fontanello: «Venezia compatta potrà esprimere una significativa rappresentanza: per questo attiveremo, come già fatto cinque anni fa, una serie di incontri di sensibilizzazione e di approfondimento».

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Sono stati rinnovati i vertici di Confartigianato Imprese Veneto e Agostino Bonomo è stato confermato alla guida dell’associazione fino al 2022. Confermati anche i due Vicepresidenti Roberto Boschetto (PD) come vicario e Marco Marcello (RO). Confartigianato è l'associazione imprenditoriale regionale maggiormente rappresentativa a cui aderiscono, per il tramite delle 7 associazioni territoriali che la compongono, oltre 55mila soci. «Il Veneto – ha detto Agostino Bonomo – si conferma compatto e determinato a proseguire con continuità nelle linee programmatiche già impostate arricchite da nuove azioni adeguate alla complessità del momento economico e politico. Al centro della nostra azione restano sempre il valore artigiano delle imprese, l’appartenenza al sistema associativo e la consapevolezza che le sfide che ci attendono non riguardano solo il nostro ‘orticello’. In questa ottica il ruolo attivo e propositivo che abbiamo avuto nella manifestazione nazionale “Quelli del Sì” ci ha dato maggiore consapevolezza di essere sulla strada giusta». «Il mio grazie – prosegue il Presidente – va innanzi tutto ai Presidenti provinciali che hanno condiviso all’unanimità il lavoro sino ad oggi svolto e che ci hanno dato mandato pieno a proseguire garantendo il loro impegno per la ‘messa a terra’ territoriale delle varie iniziative. Azione, questa, indispensabile per chi cerca la concretezza come noi». Con un segnale di forte continuità, è stato confermato interamente l’attuale gruppo dirigente A fianco di Bonomo, è stato confermato in blocco anche il Comitato di Presidenza composto dal Vice Presidente vicario Roberto Boschetto Presidente di Confartigianato Padova, titolare della Boschetto & Boschetto Snc di Rubano, ditta che opera nel settore edilizio e Marco Marcello socio fondatore della BioCalòs s.r.l. società che lavora in campo ambientale nella produzione di fertilizzanti organici, attività che occupa stabilmente 9 persone”. «Ripartiamo – conclude Bonomo – affrontando di petto i temi con nuovo slancio consapevoli che abbiamo il compito di offrire alle nostre imprese un contesto complessivo favorevole sotto tutti gli aspetti: fiscale, del lavoro, dell’innovazione e ricerca ma anche sociale ed infrastrutturale. Alla politica invece ci rivolgiamo come stimolatori di temi da affrontare e risolvere perché non è più possibile che il Paese si fermi periodicamente su un solo problema. Chiediamo un periodo di stabilità e crescita che ci permetta di lavorare e concentraci sulle nostre imprese e lavoratori». Agostino Bonomo è nato ad Asiago 61 anni fa, è sposato e titolare dal 1978 di un laboratorio odontotecnico; dal 2006 è contitolare con i due figli Pietro e Alberto del panificio di famiglia. Alle attività professionali ha sempre accompagnato, nell'ambito dell'Associazione Artigiani, anche l'impegno di dirigente. È stato inoltre componente della Giunta della Camera di Commercio di Vicenza, consigliere dell'Ente Fiera di Vicenza, ed ha per quindici anni retto la presidenza del GAL 6 "Altopiano di Asiago 7 Comuni - dall'Astico al Brenta" e della società "Montagna Vicentina", organismi misti pubblico-privati per la gestione dei contributi comunitari nell'ambito dei progetti "Leader". Sempre ad Asiago è stato (dal 1993 al 2009) componente della Commissione comunale Attività produttive e Turismo, vicepresidente del Consorzio di Promozione Turistica e poi del consiglio di amministrazione di "Aeroporto di Asiago SpA" (2003-2009), dirigente dell'Asiago Hockey, dell'Unione Sportiva Asiago Sci, della cooperativa sociale "Asiago 7 Comuni" e del Lions Club. Ha inoltre contribuito a fondare il Comitato Salvaguardia Strutture Ospedaliere dell'Altopiano di Asiago 7 Comuni e, fino al 2010, è stato anche componente di area del Comitato di Sconto della Banca Popolare di Vicenza. Nel biennio 2015-2016 è stato anche vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese.

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