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Imprese UE, la crescita passa dal digitale

28/04/2016
Imprese UE, la crescita passa dal digitaleUn cloud targato UE per sostenere la digitalizzazione delle imprese europee. L’iniziativa, contenuta in un piano della Commissione europea presentato il 19 aprile scorso, vuole fornire ai ricercatori e alle imprese del Vecchio Continente un ambiente virtuale per archiviare, condividere e utilizzare dati a livello interdisciplinare e transfrontaliero. Il cloud poggerà su un'infrastruttura di dati paneuropea, sulla base delle iniziative nazionali esistenti, come “Fabbrica Intelligente” in Italia.

L'Europa, dicono i dati della Commissione, è il maggiore produttore di dati scientifici al mondo. Eppure la frammentazione e la carenza di infrastrutture non permettono di sfruttare il potenziale di questi big data. Digitalizzare l’industria europea può invece generare fino a 110 miliardi di euro all’anno nei prossimi 5 anni, secondo studi indipendenti.

Per sfruttare questo potenziale, la Commissione propone una serie di misure, incluso un meccanismo di coordinamento tra le iniziative nazionali e regioni già esistenti.

La Commissione sosterrà inoltre i partenariati pubblico-privati in tutta la catena del valore della robotica, elettronica, rete 5G e big data. In arrivo anche una serie di proposte legislative sul libero flusso dei dati e l’internet delle cose.

Per quanto riguarda i fondi UE, bandi specifici del programma Horizon 2020 assegneranno 500 milioni di euro per creare hub d’innovazione digitale. Altri 2 miliardi Horizon 2020 serviranno invece per cofinanziare il cloud europeo.

Queste misure volte a completare la strategia che porterà ad un mercato unico digitale, sono state annunciate dal Presidente Juncker a Parigi nell'ottobre 2015. Prevedono alcune iniziative, tra le quali:

• Coordinare le iniziative nazionali in materia di digitalizzazione dell'industria;



• Investire 500 milioni di EURO in una rete paneuropea di poli di innovazione digitale;



• Istituire uno sportello digitale unico che permetta agli utenti di ottenere tutte le informazioni e l'assistenza;



• Aiutare gli Stati membri a sviluppare il portale della giustizia elettronica, servizi di sanità elettronica e appalti e firme elettroniche.

Andrus Ansip, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per il mercato unico digitale, ha dichiarato: "La rivoluzione industriale dei nostri giorni è digitale. Dato che le imprese mirano a espandersi nel mercato unico, anche i servizi pubblici online dovrebbero rispondere alle esigenze odierne ed essere quindi digitali, aperti e transfrontalieri fin dalla progettazione. L'Unione europea rappresenta il livello giusto per l'era digitale"

Nel complesso, i piani presentati dovrebbero mobilitare più di 50 milioni di EURO di investimenti pubblici e privati a sostegno della digitalizzazione dell'industria. Nel mercato unico digitale miliardi di dispositivi connessi dovrebbero poter comunicare in modo sicuro e senza problemi, indipendentemente dal fabbricante, dai dettagli tecnici o dal paese d'origine. Infine, i cittadini e lei imprese trarranno vantaggio dai servizi pubblici digitali perché il piano d'azione per l'eGovernment permetterà di modernizzare questi processi e rendere l'UE un posto migliore in cui vivere, lavorare e investire.



Fonte: Rappresentanza a Milano della Commissione europea

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