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Camorra: cinquemila ristoranti in Italia in mano alla criminalità

05/05/2016
Camorra: cinquemila ristoranti in Italia in mano alla criminalitàSarebbero almeno cinquemila, secondo la Coldiretti, i locali italiani della ristorazione nelle mani della criminalità organizzata, a seguito della crisi economica che rende ciò più facile, penetrando così in modo sempre più massiccio e capillare nell’economia legale.

L'associazione agricola lo afferma in relazione all’azione dei carabinieri di Roma, che ha portato alla confisca di beni per 80 mln di euro tra bar, ristoranti, pizzerie (anche nel centro storico della Capitale) a quattro imprenditori, ritenuti coinvolti in traffici gestiti dalla camorra napoletana.

Attraverso l'acquisto e la gestione diretta o indiretta degli esercizi ristorativi, le organizzazioni criminali rispondono più facilmente ad una delle necessità più pressanti: riciclare il denaro, frutto delle attività illecite, come è emerso dal Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes, e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare.

Il volume d'affari complessivo dell'agromafia è salito - rileva la Coldiretti - a 16 miliardi di euro, in netta controtendenza rispetto alla fase recessiva del Paese. L’agroalimentare è divenuto una delle aree prioritarie di investimento della malavita, che ne comprende la strategicità in tempo di crisi perché – precisa la Coldiretti - consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la via quotidiana della persone.

Le attività ristorative – osserva la Coldiretti - sono dunque molto spesso tra gli schermi “legali” dietro i quali si cela un’espansione mafiosa sempre più aggressiva e sempre più integrata nell’economia regolare.

Grazie ad una collaudata politica della mimetizzazione, le organizzazioni riescono a tutelare i patrimoni finanziari accumulati con le attività illecite, muovendosi ormai come articolate holding finanziarie, all’interno delle quali gli esercizi ristorativi rappresentano efficienti coperture, con una facciata di legalità dietro la quale è difficile risalire ai veri proprietari ed all’origine dei capitali.

Le operazioni delle Forze dell’ordine - conclude la Coldiretti - svelano gli interessi delle organizzazioni criminali nel settore agroalimentare ed in modo specifico nella ristorazione nelle sue diverse forme, dai franchising ai locali esclusivi, da bar e trattorie ai ristoranti di lusso e aperibar alla moda.

CDR

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