Guido Cadorin 1892-1976
L’esposizione, oltre a riproporre alcune opere considerate capisaldi della produzione dell’artista: La beghina (1909), L’idolo (1911), il celebre trittico Carne, carne, sempre carne (1914), Il canale (1921), le raffinatissime Lagune degli anni Venti, alcuni stupefacenti ritratti e autoritratti, presenterà un folto numero sia di opere inedite sia di opere poco note al pubblico e agli stessi studiosi, sia comparse ad importanti esposizioni quali le Biennali di Venezia degli anni in cui furono realizzate e in seguito non più o assai raramente esposte. Fra queste Fanciulla seduta (1909), La collana di perle (1928), Donna con la collana (1929), Mia sorella (1930), Solitudine (1957), l’Autoritratto del 1968, nonché una serie di disegni che costituiranno un aspetto di assoluta novità e di grande rilevanza artistica e storico-critica.
La mostra è a cura di Giuseppina Dal Canton, storica dell’arte e docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
L’esposizione sarà accompagnata da una monografia (Marsilio Editori) scritta per l’occasione da Giuseppina Dal Canton e introdotta da Pierre Rosenberg, già direttore del Museo del Louvre, e preceduta da un saggio di Jean Clair, che per primo fra gli studiosi francesi ha dedicato studi all’opera di Cadorin, includendola anche, nel 1980, in una memorabile esposizione intitolata Les Réalismes.
24 marzo – 13 maggio 2007
orario da martedì a domenica 10 / 18; venerdì e sabato 10 / 22; lunedì chiuso
biglietto
la visita all’esposizione temporanea è compresa nel biglietto di ingresso alla Fondazione Querini Stampalia
intero 8 euro, ridotto 6 euro
per informazioni
Fondazione Querini Stampalia, Santa Maria Formosa, Castello 5252, 30122 Venezia
tel 041 2711411 fax 041 2711445
www.querinistampalia.it