«Incontro con il libro»
Accanto alla sua più che quarantennale carriera di basso buffo, uno dei migliori e più divertenti della scena lirica, e alla sua più recente attività di regista, Enzo Dara ha sempre coltivato il gusto della scrittura, fin dalle giovanili collaborazioni come pubblicista de «Il Resto del Carlino». Nel 1994 ha scritto il suo primo libro, Anche il buffo nel suo piccolo, sulla sua carriera di ascoltatore e di cantante, di cui questo secondo, Personaggi in chiave, è una sorta di continuazione. Il racconto si snoda lungo 14 vivacissimi capitoli dedicati ciascuno a una personalità del mondo musicale o teatrale con cui Dara entrò in contatto diretto o indiretto nel corso della sua vita artistica. Vi sono direttori d’orchestra (Gianandrea Gavazzeni, Thomas Schippers, Claudio Abbado), registi e organizzatori (Giancarlo Menotti, Giorgio Strehler, Paolo Grassi), tenori (Mario Del Monaco, Beniamino Gigli, Luciano Pavarotti), baritoni (Giuseppe Taddei, Aldo Protti), bassi (Cesare Siepi), oltre a Maria Callas, con cui Dara non lavorò mai che fu uno dei suoi punti di riferimento come melomane appassionato di teatro musicale, e Lucia Valentini Terrani, con cui al contrario lavorò frequentissimamente dal 1973 al 1995 in decine di produzioni rossiniane e che ricorda nel libro con ammirazione e affetto.
«Noterete — scrive Dara nell’introduzione — come più che sulle loro prodezze artistiche, mi soffermi sulle loro doti umane. Si ha un bel dire che bisogna sempre separare l’artista dall’uomo, al dunque, si cade nel tranello».