Una “montagna di carta” soffoca il sistema agricolo
02/07/2007
“Otto tonnellate di carta l’anno, 10 ore di lavoro per aggiornare un singolo fascicolo aziendale, che salgono a 160.000 per completare l’aggiornamento del nostro sistema CAA (Centro Assistenza Agricolo) Agricoltura Veneto, pari al lavoro di 85 addetti: è questo il peso della burocrazia che grava sugli imprenditori agricoli. La più volte auspicata semplificazione della Politica Agricola Comune per le aziende e per le amministrazioni non si è realizzata neppure con la recente introduzione della Domanda Unica. Chiediamo pertanto, una forte e radicale inversione di tendenza della politica italiana, che faccia luce sull’efficienza dei soggetti preposti e sui rispettivi ruoli”: è questa la dichiarazione di Guidalberto di Canossa, Presidente di Confagricoltura Veneto, l’organizzazione di categoria che rappresenta il 40% della Superficie Agricola Utile della regione, in occasione dell’Assemblea annuale, tenutasi a Verona.
L’Assemblea, nel corso della quale si è approvato il Bilancio 2006, è stata occasione per fare una prima valutazione di inizio stagione sull’andamento produttivo del comparto. “La nostra preoccupazione non è tanto rivolta alla produzione, eccezion fatta per la carne che sta vivendo un forte momento di crisi, ma piuttosto agli scenari normativi che si stanno delineando – ha spiegato di Canossa – Mi riferisco alla Legge regionale di riordino della Bonifica, alla Direttiva Nitrati ed alla Legge Urbanistica, questioni che coinvolgono tutto il mondo agricolo; mentre, su scala nazionale, è auspicabile che si delinei al più presto un Piano dell’Energia, affinché le aziende agricole possano programmare interventi ed investimenti in materia di bioenergie”.