"Il Candiani: che macello!"
15/06/2006
È una ghost story in piena regola, con tanto di fantasmi, antri sinistri e porte cigolanti, quella narrata nel corto Il Candiani: che macello! dai ragazzi del corso Saper guardare – saper mostrare, organizzato nell’ambito della terza edizione del Videoconcorso Francesco Pasinetti, sotto la guida di Beatrice Barzaghi, Veronica Badolin e Tommaso Copetta. Un corto tra l’inquietante e lo scherzoso, che facendo leva sulla passata esistenza di un macello nell’area dove oggi sorge il centro culturale trasforma un innocuo reportage in una sorta di incubo ad occhi aperti, fra i corridoi e i camminamenti di un set degno di Dario Argento. Il Candiani: che macello! sarà riproposto sul “luogo del delitto”, il Centro Culturale Candiani appunto, lunedì 19 giugno, alle 17, quale prologo alla presentazione mestrina dei video vincitori della terza edizione del Videoconcorso Pasinetti, promosso dall’Istituto Statale d’Arte di Venezia con la collaborazione dell’Auser, del Circuito Cinema Comunale, dell’Istituzione per i Servizi Sociali alla Persona e con il contributo della Fondazione Venezia, della Provincia di Venezia e della CGIL. Otto i filmati del palmarès in proiezione al Candiani: Mauthausen – settembre 2005, premiato nella sezione I giovani raccontano gli anziani, Non datemi del lei – Intervista a Francesco Moisio per la sezione Intervista d’autore, Il cotonificio veneziano e Laguna artigiana primo premio e menzione speciale per la sezione della CGIL Venezia e il lavoro: ieri e oggi, e Vivere sull’acqua, primo premio per la sezione Tema libero, dove sono risultati degni di menzione in sede di verdetto finale anche Bici in libertà, Minaccia invisibile e Casanova.
I film saranno proiettati in presenza degli autori, che ai primi di settembre, durante la Mostra del Cinema, saranno presenti anche alla Multisala Astra per l’appuntamento con le produzioni veneziane di Venice Film Meeting promosso dal Circuito Cinema Comunale e dalla Venice Film Commission. Ingresso libero al Candiani (sala conferenze, quarto piano) sino ad esaurimento posti.