Vicino/Lontano quinta edizione
Come traghettare il mondo fuori dalla tempesta e sconfiggere l’insicurezza e la paura? Immaginare il futuro, riacquistando una vista lunga per guardare oltre il presente, è un obbligo. Ma dobbiamo ri-progettarlo sulla base di nuove regole e nuovi equilibri tutti da inventare. Saremo capaci, insieme alle nuove generazioni, di connettere tra loro la testimonianza della memoria, le trasformazioni della coscienza collettiva e il tempo reale della modernità tecnologica e scientifica?
In un mondo i cui processi sono divenuti, nel bene e nel male, irreversibilmente “globali”, fino a che punto siamo disposti a riconoscere i bisogni, i diritti e l’orientamento etico degli “altri”, affrontando i conflitti e le emergenze con armi pacifiche? Quali sono i nuovi equilibri geopolitici, gli scenari economico-finanziari, climatico-ambientali, energetici, agricolo-alimentari, ma anche sociali, che ci si prospettano e decideranno della nostra sicurezza e del nostro benessere? Quali le responsabilità dei governi e dei diversi poteri?
Queste sono le sfide e questi i nodi cruciali sui quali le nostre società e le nostre stesse coscienze sono chiamate oggi a interrogarsi. Queste le molte domande cui vicino/lontano, alla sua quinta edizione, confermando il proprio impegno a farsi osservatorio della contemporaneità e senza avere la presunzione di fornire risposte o formule risolutive, intende dare corso, sollecitando ospiti e pubblico a un confronto partecipativo, a incrociare insomma gli sguardi e i linguaggi, per provare a “resettare” insieme la bussola impazzita della nostra fragile modernità.
Vicino/lontano, identità e differenze al tempo dei conflitti
La quinta edizione si terrà a Udine dal 7 al 10 maggio sotto l’Alto patronato del presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Commissione nazionale italiana dell’Unesco.
Oltre 70 appuntamenti – tra incontri e dibattiti, mostre e proiezioni – per provare a comprendere la complessità del mondo in cui viviamo e ritrovare la strada del futuro. La manifestazione prenderà l’avvio giovedì 7 maggio alle 19 davanti alla chiesa di San Francesco, che torna a essere il palcoscenico principale della rassegna. Tra gli ospiti: Bill Emmot, Benjamin Barber, Marta Dassù, Gad Lerner, Francesco Remotti, Lucio Caracciolo, Massimo Teodori, Carlo Petrini, Renzo Guolo, Giancarlo Bosetti, Marcello Veneziani, Joanna Bourke, Sergio Canciani e Lidija Jusupova.
Sono queste alcune delle personalità della cultura, della scienza, dell’economia e dell’informazione che si confronteranno sui temi proposti da vicino/lontano: dalle nuove paure che inquinano il nostro vivere sociale alla crisi finanziaria che ha travolto l’economia mondiale; dalle tensioni euro e centroasiatiche all’eterna questione energetica; dall’inutilità del sacrifico umano nelle guerre e nei conflitti di ogni tempo all’urgenza di ridefinire un’etica – con o senza Dio – che informi il nostro agire nel mondo; dall’importanza del “testimoniare” ciò che è stato alla necessità di costruire un nuovo ideale di cittadinanza per le generazioni “globali”.
Nel cuore della manifestazione ci sarà, come sempre, la cerimonia di consegna del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, quest’anno attribuito al giornalista pachistano Ahmed Rashid, per il suo Caos Asia. Il fallimento occidentale nella polveriera del mondo (Feltrinelli). Il premio sarà consegnato a Rashid – al Teatro Nuovo Giovanni da Udine – da Angela Terzani, presidente della giuria, e dal vincitore della scorsa edizione, il giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti, sabato 9 maggio, nel corso di una serata condotta dall’attrice Roberta Biagiarelli.
Per il tradizionale appuntamento con il reportage fotografico, irrinunciabile complemento di indagine della realtà contemporanea, l’edizione 2009 di vicino/lontano presenta la mostra “In Afganistan: 11 anni”, con le immagini di Riccardo Venturi, fotografo italiano del prestigioso catalogo Contrasto che, dal 6 maggio al 7 giugno, esporrà a Udine una significativa selezione di scatti in bianco e nero e a colori, realizzati in Afghanistan dal 1996 al 2007, testimonianza del suo intenso rapporto con quel paese, divenuto proprio in quegli anni cruciale per gli equilibri del mondo. Sono legate al Premio Terzani anche molte delle proiezioni in programma: un videoreportage di Fabrizio Gatti sulle rotte degli immigrati, un’intervista inedita al grande Ryszard Kapuściński – già membro fondatore della giuria – e il documentario “Letter to Anna” di Erik Bergkraut, dedicato alla giornalista russa Anna Politkovskaja, alla cui memoria era stato assegnato il Premio Terzani 2007.
Completano il programma le iniziative per bambini e per ragazzi, gli incontri in libreria e la proiezione di Teza, film di Haile Gerima, Premio Speciale della Giuria alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia, che vicino/lontano mette in calendiario in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche. In occasione di Far East Film Festival XI e della quinta edizione di vicino/lontano, la Galleria Fotografica “Tina Modotti” (ex Mercato del Pesce) ospita, a partire dal 29 aprile, la mostra fotografica di Francesco Cocco prodotta da Medici Senza Frontiere: “Lavoratori stagionali. I frutti dell’ipocrisia”. Arricchiscono la manifestazione due importanti eventi, di valore rispettivamente simbolico e progettuale: la presentazione in anteprima del Meridiano Mondadori dedicato a Ryszard Kapuściński, in calendario per mercoledì 6 maggio e, a cura del Comune di Udine, una tavola rotonda dedicata alle modalità di gestione e alle prospettive di sviluppo di un polo culturale per la città di Udine, in programma nella mattinata di domenica 10 nel Salone del Parlamento in castello. Chiuderà con un forte richiamo simbolico la quinta edizione di vicino/lontano lo spettacolo-reading, nato dalla collaborazione con l’Archivio di Stato di Udine, “Passaggi di testimone: Chi eredita il presente?”, riproponendo a tutti noi la domanda cruciale che attraversa l’intera manifestazione.
I luoghi di vicino/lontano 2009
La chiesa di San Francesco tornerà a essere il palcoscenico principale della manifestazione. I “Confronti”, nucleo fondativo della rassegna, saranno nuovamente ospitati dentro la storica e suggestiva cornice che ha visto nascere vicino/lontano, dopo la parentesi d’emergenza dello scorso anno nel tendone di piazza Libertà. Attorno a Largo Ospedale Vecchio, teatro della maggior parte degli appuntamenti, si animerà per quattro giorni un’ideale “cittadella della cultura”. Di fronte a San Francesco, l’Oratorio del Cristo ospiterà infatti il nutrito calendario degli “Incontri” di approfondimento, mentre il portico del Tribunale sarà la sede delle “Storie”, sezione che permette al pubblico di incontrare e ascoltare da vicino racconti e testimonianze di particolare intensità esistenziale e umana. Piazza Venerio sarà invece riservata alle iniziative dedicate a bambini e ragazzi e – novità di questa edizione – alla mostra fotografica che verrà presentata all’interno di due container opportunamente allestiti. Rispetto alle passate edizioni, rimarranno abitati dagli eventi di vicino/lontano il piazzale del Castello per l’ormai tradizionale festa universitaria, le librerie della città e l’ex Mercato del Pesce, ora Galleria Fotografica “Tina Modotti”.
Le collaborazioni
Il programma dell’edizione 2009 è, come sempre, espressione delle indicazioni e delle proposte del comitato scientifico di vicino/lontano. Presieduto da Gian Paolo Gri e coordinato da Nicola Gasbarro, è inoltre composto da Stefano Allievi, Giancarlo Bosetti, Lucio Caracciolo, Silvano De Fanti, Roberto Grandinetti, Giovanni Leghissa, Guido Nassimbeni, Giangiorgio Pasqualotto, Valerio Pellizzari, Pier Aldo Rovatti, Paolo Rumiz, Marisa Sestito, Giorgio Ziffer, Angelo Vianello e Davide Zoletto, tutti attivamente coinvolti nel programma della manifestazione 2009, curata da Paola Colombo, Antonio Maconi e Franca Rigoni.
Ma l’intera iniziativa è anche il risultato della collaborazione con istituzioni, associazioni, enti no-profit e organizzazioni non governative attive a Udine, e non solo. Nel corso dell’anno, si è ulteriormente consolidato l’interscambio progettuale dell’associazione, in molti casi già avviato nelle precedenti edizioni, con l’Università degli Studi di Udine e l’Assessorato alla cultura del Comune di Udine; con il Cec-Centro Espressioni Cinematografiche; con la Civica accademia d’arte drammatica Nico Pepe; con la casa editrice Forum e le riviste aut aut, LiMes, Multiverso, nordesteuropa.it e Reset; con la Società filosofica italiana-Sezione Fvg, l’Associazione culturale Simplegadi e Historia, Gruppo Studi Storici e Sociali di Pordenone; e ancora: con Medici Senza Frontiere, con l’ong udinese TimeForAfrica e il Cevi, Centro di volontariato internazionale; con la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”– Sezione Ragazzi, che ha ideato le iniziative per bambini e con l’Istituto d’arte “G. Sello”, referente per il Concorso Scuole Tiziano Terzani 2009, organizzato quest’anno in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale Friuli Venezia Giulia. Tra le nuove sinergie si segnalano inoltre quelle con Memorial Italia, Ires Veneto, la Scuola per Librai “Umberto e Elisabetta Mauri”, l’Istituto Polacco di Roma, la Stefilm di Torino e l’associazione “Amici della Musica”.
Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, tradizionale sede della serata per la consegna del Premio Terzani, condivide per questa edizione di vicino/lontano anche una proposta di ascolto e mette cortesemente a disposizione il tema musicale che accompagnerà gli appuntamenti principali della manifestazione: si tratta di una selezione di brani composti ed eseguiti dal maestro Salvatore Sciarrino, che martedì 5 maggio incontrerà il pubblico nel Foyer del Teatro.
Il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” è invece coinvolto nella serata del Premio Terzani 2009: per rendere omaggio al vincitore, il giornalista pakistano Ahmed Rashid, gli allievi del conservatorio, sotto la guida dei maestri Chiara Vidoni e Alessio Velliscig, proporanno una trasposizione in chiave occidentale di musiche e sonorità dell’Asia centrale.
L’intensa attività di networking si è rivolta anche quest’anno alla creazione di sinergie finalizzate a coinvolgere i giovani della città: è tornato così al lavoro il gruppo – cui hanno partecipato, oltre a singoli giovani interessati al progetto, le associazioni Aegee, Amici di vicino/lontano, Nice Inside, Erdisu di Udine e Forum Giovani – che ha ideato e organizzato la tradizionale festa universitaria, in programma mercoledì 6 maggio.
Infine va segnalato che anche quest’anno 100 volontari, giovani e meno giovani – in qualche caso perfino intere famiglie – si sono messi a disposizione di vicino/lontano e sono già all’opera. Il loro contributo è fondamentale per l’organizzazione e la buona riuscita della manifestazione.
Il Laboratorio sull’Europa centro-orientale
Alcune collaborazioni hanno consentito l’apertura di nuovi fronti problematici, indicando percorsi e direzioni di lavoro che vicino/lontano non mancherà di perseguire anche nei progetti futuri. E’ sorto così, in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e civiltà dell’Europa centro-orientale dell’Università di Udine, diretto dal professor Giorgio Ziffer, il “Laboratorio sull’Europa centro-orientale”, che ha curato la realizzazione di alcuni degli incontri in programma. Il Laboratorio – cui stanno aderendo anche altri enti e organismi culturali – è nato dalla constatazione che nel paese, e perfino nella nostra regione, vi è una conoscenza troppo limitata, e per lo più settoriale, di un’area che ha visto negli ultimi due decenni cambiamenti decisivi, e risponde dunque alla necessità di indagare i molteplici legami che hanno unito nei secoli passati e uniscono ancora oggi, in modi e su versanti diversi, quel mondo all’Italia e al Friuli Venezia Giulia in particolare.
Testimoni della storia
Anche la collaborazione con l’Archivio di Stato di Udine e Friuli in prin, l’anagrafe storica delle famiglie friulane, che con la sezione “Storie di storia” incentiva lo studio e la scrittura di biografie familiari attraverso l’uso delle fonti dirette e indirette, è destinata a portare in futuro un nuovo impulso all’attività dell’associazione. E’ ora all’origine di uno dei nuclei tematici principali dell’edizione 2009 di vicino/lontano: la riflessione sul significato e il valore della “testimonianza”, che è presente in uno dei confronti di San Francesco, attraversa gran parte degli appuntamenti delle “Storie” e ispira lo spettacolo conclusivo.
I “Confronti” di San Francesco
Immediatamente dopo l’inaugurazione ufficiale, giovedì 7 maggio alle 20, il primo confronto in programma affronterà il tema della “paura”: presenza costante nella storia dell’uomo, divenuta oggi più che mai il “male oscuro” che inquina il vivere sociale dell’Occidente, minando in maniera sottile le fondamenta stesse della democrazia. Moderati dal sociologo Stefano Allievi, ne parleranno la storica Joanna Bourke, il politologo e analista dei conflitti contemporanei Didier Bigo e Gad Lerner, attento testimone delle pulsioni profonde che muovono il malessere italiano. Alle 21.30, il fondatore e presidente di Slow Food Carlo Petrini, sollecitato dal filosofo e pedagogista interculturale Davide Zoletto, parlerà di sovranità alimentare e cercherà di farci comprendere in quale misura e fino a che punto ciò che arriva sulle nostre tavole è determinato dalle scelte produttive e di consumo delle comunità locali – in Brasile, in Mali, come in Friuli. Venerdì mattina, dopo il successo dell’incontro che lo scorso anno aveva visto lo scrittore sloveno Boris Pahor incontrare i ragazzi delle scuole, vicino/lontano ripropone, alle 11.30, un’iniziativa appositamente studiata per studenti, insegnanti e formatori. A partire da una storia vera, e col supporto di una serie di immagini proiettate su grande schermo, il problema del bullismo e della prevaricazione a scuola verrà analizzato nella sua natura e nelle dinamiche relazionali che ne attestano il rischio o, peggio, la presenza. Indicheranno possibili strategie per prevenirlo e affrontarlo la pedagogista Anita Gramigna, la psicologa dell’età evolutiva Liviana Zanchettin e don Mario Vatta, fondatore della Comunità S. Martino al Campo di Trieste. Che cos’è oggi il nostro corpo e chi detiene il potere su di esso? A queste domande, di evidente attualità, cercheranno di dare risposta lo psicanalista Giorgio Antonucci, lo psichiatra Mario Colucci, lo studioso di psicoanalisi Federico Leoni, moderati dal giurista Luigi Gaudino, in un confronto in calendario alle 17 e curato dalle riviste aut aut e Multiverso. Alle 19, sempre di venerdì, accompagnata da un breve video esplicativo, sarà di scena una riflessione sul senso e il valore della testimonianza come passaggio ineludibile per “salvare” e trasmettere alle generazioni future attendibili frammenti di verità. A ripercorrere i diversi ruoli della figura del testimone nella storia saranno lo scrittore e filosofo Beppe Sebaste, il giudice Pier Paolo Rivello e la storica Marta Verginella, moderati da Roberta Corbellini, direttrice dell’Archivio di Stato di Udine. Chiuderà la seconda giornata di vicino/lontano un approfondimento dedicato all’urgenza di ridefinire un’etica – con o senza Dio – capace di informare il nostro agire nel mondo, cui parteciperanno, dagli opposti “fronti”, il teologo benedettino Elmar Salmann e lo storico della filosofia morale Eugenio Lecaldano, moderati dallo storico delle religioni Nicola Gasbarro.
La crisi che ha travolto l’economia mondiale è uno dei grandi temi di vicino/lontano 2009. La mattinata di confronti di sabato 9 inizierà alle 9.30 con “Madoff & C: la grande truffa”. Un attento analista, Sylvain Cypel, intervistato da Sebastiano Barisoni di Radio24, ripercorrerà le tappe della recessione che sta cambiando il nostro mondo: dalla speculazione sui titoli tossici alla crisi dei mutui immobiliari, dalle scorribande dei maghi della finanza al crollo delle banche d’affari, dalle certezze ideologiche della politica liberista alla gigantesca operazione di salvataggio del sistema. Legato alla crisi e ai nuovi equilibri che si stanno delineando è anche il consueto appuntamento di taglio geopolitico a cura di Limes e Historia che, alle 11.30, indagherà il nuovo spazio geopolitico di “Eurussia”, un’alleanza in nome del gas – ma non solo – tra Russia e Stati dell’Europa occidentale. Ne parlerà il direttore di Limes Lucio Caracciolo, con l’ausilio degli approfondimenti sulle relazioni Europa-Russia e Italia-Russia di Michele Brustia, della riflessione sulla complementarità energetica di Alessandro Bianchi e della sintesi del punto di vista russo di Sergej Startsev, con la moderazione di Guglielmo Cevolin. Di nuovi equilibri dell’economia mondiale, e della partita che Oriente e Occidente giocheranno tra loro e al loro interno, discuteranno, alle 15, Bill Emmot, uno degli esperti più autorevoli per l’area asiatica e a lungo direttore dell’Economist, e Marta Dassù, direttore dell’Aspen Institute Italia e studiosa di relazioni internazionali, moderati da Guido Nassimbeni. Alle 16.30 il palcoscenico sarà riservato al vincitore del Premio Terzani 2009, il pachistano Ahmed Rashid, voce autorevole del giornalismo internazionale e autore di Caos Asia, un dettagliato saggio che denuncia il fallimento della politica occidentale in Asia centrale, divenuta, più che mai dopo l’11 settembre, la polveriera del mondo. Rashid spiegherà al pubblico di vicino/lontano le ragioni di tale fallimento nel dialogo con Valerio Pellizzari, membro della giuria del premio, che da inviato ha seguito le vicende politiche degli ultimi trent’anni in quell’area e in Afghanistan in particolare. Dell’inutilità dei conflitti e delle guerre di ogni tempo e dell’inutile sacrifico umano che comportano discuteranno, subito dopo, nel confronto delle 18, gli antropologi Mondher Kilani e Francesco Remotti, moderati da Gian Paolo Gri. Alle 19.30 vicino/lontano ritornerà al Premio Terzani e riprenderà il filo che la giuria gli aveva affidato nell’edizione 2007, assegnando il riconoscimento alla memoria di Anna Politkovskaja, con l’impegno di capire meglio la realtà, i progetti e le prospettive di un paese destinato a divenire sempre più prepotentemente un fondamentale baricentro geopolitico nel cuore del continente eurasiatico. Di Cecenia – per non dimenticare Anna Politkovskaja e il suo sacrificio in nome della verità – parlerà Lidija Yusupova, avvocato dell’ong Memorial che per la sua attività a Grozny è stata candidata al Nobel per la pace. Sarà intervistata dal corrispondente della Rai a Mosca, Sergio Canciani.
Il programma dei confronti di domenica 10, giornata conclusiva dell’edizione 2009, prevede alle 9.30 una riflessione sulle conseguenze globali della crisi e sui cambiamenti che questa indurrà nel nostro modo di lavorare, produrre e consumare, con il sociologo Alessandro Casiccia, l’economista Christian Marazzi e l’esperto di etica pubblica Paul du Gay, moderati dal filosofo Giovanni Leghissa. Della necessità di una nuova coscienza civile per il cittadino globale e del progetto “CivWorld”, un programma per diffondere la consapevolezza dell’interdipendenza delle problematiche del mondo, parleranno il politologo americano Benjamin Barber, messo a confronto con il direttore di Reset Giancarlo Bosetti e il sociologo dell’islam Renzo Guolo, nell’appuntamento delle 11.30. Nel pomeriggio, alle 15.30, chiuderà il programma dei confronti un focus dedicato alle fabbriche multietniche del Nordest, con Morena Piccinini, segretario confederale Cgil, Andrea Tomat, imprenditore e presidente di Confindustria Veneto, e Michael J. Piore, economista politico del Massachusetts Institute of Technology, moderati da Roberto Grandinetti.
Il Premio Letterario internazionale Tiziano Terzani
Il Premio Terzani occupa, come ogni anno, la serata centrale della manifestazione. La giuria, presieduta da Angela Terzani Staude e composta da Giulio Anselmi, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Ettore Mo, Valerio Pellizzari, Peter Popham e Paolo Rumiz, ha assegnato l’edizione 2009 al giornalista pachistano Ahmed Rashid, autore di Caos Asia. Il fallimento occidentale nella polveriera del mondo, edito da Feltrinelli (2008), “per un lavoro maturato negli anni, con attenzione e autonomia intellettuale”.
Esperto osservatore degli scenari geopolitici dell’Asia centrale, Rashid è una voce autorevole del giornalismo internazionale. Il suo Talebani, pubblicato in Italia nel 2001, ha ottenuto un successo mondiale ed è stato tradotto in 26 lingue, divenendo un testo di studio in molte università americane ed europee. “Di fronte a un vuoto profondo di conoscenza – si legge nella motivazione – Caos Asia descrive in modo implacabile la discesa verso il disordine di una intera regione dell’Asia centrale, considerata dai paesi confinanti e dall’Occidente zona di libera, piena interferenza”.
La giuria del premio ha apprezzato l’elevato valore informativo del libro, che svela allo sguardo occidentale il vero volto della tragedia afgana, scavalcando tutto un filone di scritti approssimativi e spesso fuorvianti: “I lettori comuni – così conclude la motivazione – leggeranno nelle sue pagine senza folklore quello che gli afgani sotto tutela straniera non hanno potuto raccontare e che la grande politica non ha saputo vedere”.
«Sono felice di ricevere questo riconoscimento – ha dichiarato Ahmed Rashid – e considero un grande onore che mi venga assegnato nel nome di Tiziano Terzani, che ho avuto la fortuna di conoscere e stimare. Chiunque lo abbia incontrato non può non averne apprezzato le straordinarie doti di uomo e di giornalista».
La cerimonia di consegna del premio ad Ahmed Rashid vedrà sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine Angela Terzani e il vincitore dello scorso anno, il giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti e si svolgerà sabato 9 maggio nel corso di una serata condotta dall’attrice Roberta Biagiarelli con la regia di Gianni Cianchi. Filmati e fotografie – tra cui le immagini del fotografo Massimo Berruti – consentiranno al pubblico di ripercorrere la storia recente dell’Afghanistan; la voce mezzo-soprano di Claudia Grimaz e le percussioni dagli allievi del Conservatorio statale di musica “Jacopo Tomadini” di Udine ne riproporranno le sonorità, mentre Riccardo Maranzana eseguirà una lettura scenica di alcune pagine tra le più significative di Caos Asia.
Sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, e sempre sabato, ma nel corso della mattinata, avrà luogo la premiazione del Concorso scuole Tiziano Terzani, proposto agli istituti della regione fin dalla prima edizione di vicino/lontano. L’iniziativa si realizza quest’anno in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale Fvg e con l’Istituto statale d’arte “G. Sello” di Udine, scuola capofila per il 2009. La premiazione, così come il concorso, prevede due sezioni, alle 8.30 saranno premiate le scuole elementari e medie, alle 11 le scuole superiori. La mattinata sarà condotta dall’attore Claudio Moretti. Anche i giovani vincitori riceveranno i premi, come ogni anno, da Angela Terzani.
Gli “Incontri” all’Oratorio del Cristo
L’Oratorio del Cristo, anche quest’anno messo a disposizione dalla Civica accademia d’arte drammatica “Nico Pepe”, accoglierà un lungo cartellone di incontri, tra loro solo apparentemente distanti per temi, ma di fatto strettamente legati dal fil rouge della loro attualità e/o problematicità. Si inizierà venerdì 8 maggio, alle 16, con un incontro che non mancherà di interessare in particolare insegnanti ed educatori. Cinzia Scaffidi, che dirige il Centro Studi Slow Food, e Marco Iob, coordinatore del Cevi e della campagna internazionale per il diritto all’acqua, con la moderazione del filosofo e pedagogista Davide Zoletto, spiegheranno come temi quali la terra e l’acqua – che si legano a pratiche e consumi della vita quotidiana – possano essere una palestra per imparare a esercitare diritti e doveri e possano aiutarci a riscoprire con i ragazzi, a scuola e fuori, quali problemi abbiano oggi in comune il Friuli e il Sud del mondo. Alle 18 sarà la volta di un’analisi sulla diffusione dell’antisemitismo nella storia recente dell’Europa centro-orientale e del suo rilievo nel più ampio contesto europeo, a partire dalla complessa genesi e dalla non meno ampia fortuna di un falso storico, i Protocolli dei Savi di Sion, insieme a uno dei massimi esperti di quest’opera, Cesare G. De Michelis, sollecitato dal filologo slavista Giorgio Ziffer. In serata, alle 20, in un incontro a cura di nordesteuropa.it, il presidente di Marsilio Editori Cesare De Michelis, il docente di e-business Stefano Micelli e l’ideatore di Fuoribiennale Cristiano Seganfreddo discuteranno della necessità di reinventare il rapporto fra territorio, imprese e cultura, moderati dalla giornalista Eleonora Vallin.
Il calendario degli incontri di sabato si aprirà con “Veli d’Occidente”, un’analisi del valore ambivalente in tante storie rimosse della nostra cultura, legate, con la filosofa e saggista Rosella Prezzo e la studiosa di letterature comparate Sergia Adamo. Della storia e della crisi della politica laica in Italia parlerà, alle 11, l’esperto di storia e istituzioni degli Stati Uniti Massimo Teodori, sollecitato dal giornalista Sandro Comini. Introdotti da Augusta Eniti, nel pomeriggio, alle 15, il filosofo teoretico Carlo Sini e l’assessore alla cultura del Comune di Udine Luigi Reitani, qui convocato nella sua veste di studioso dei rapporti tra psicanalisi e letteratura, affronteranno una riflessione sul delirio di onnipotenza dell’uomo d’oggi e sulla conseguente disumanizzazione delle nostre vite e della nostra stessa esperienza. Alle 16.30, il russista Luigi Magarotto e la responsabile degli Esteri alla Stampa Francesca Sforza indagheranno le complesse cause del conflitto Russia/Georgia, scoppiato l’estate scorsa; e infine, l’esperto di energia Davide Tabarelli e l’economista Francesco Marangon, alle 18, rifletteranno sul futuro del pianeta dal punto di vista delle fonti energetiche.
Domenica 10, giornata conclusiva di vicino/lontano, si aprirà con una conversazione tra il filosofo teoretico Roberto Mancini e la rappresentante della Società filosofica italiana-Fvg Beatrice Bonato su come sottrarre la non-violenza al regno dell’utopia. Sarà poi la volta, alle 11, di un incontro di taglio scientifico dedicato alla “evoluzione” del darwinismo con il biologo evoluzionista Alessandro Mannelli e il docente di biochimica Angelo Vianello. La filosofia tornerà di scena, alle 15, con una lezione di Pier Aldo Rovatti dedicata al concetto di “guscio” e alle 16.30 con la presentazione del saggio di filosofia interculturale curato da Giangiorgio Pasqualotto. Chiuderà il calendario degli “Incontri” 2009 una riflessione dell’intellettuale Marcello Veneziani, sollecitato da Nicola Gasbarro, sui molti “scontri di inciviltà” che le nostre culture devono affrontare al loro stesso interno.
Le “Storie” sotto il Portico del Tribunale
Torna – questa volta sotto il porticato del Tribunale (nell’atrio dell’Istituto Stringher, in caso di maltempo) – una sezione del programma introdotta con successo due anni fa. “Storie” propone racconti e vicende diversi l’uno dall’altro, ma tutti collegati in modo coerente e necessario alla forte matrice tematica della “testimonianza” indicata dai “Confronti”. Il primo appuntamento, sabato mattina alle 10, è con Roberto Scarpinato, procuratore aggiunto della Procura Antimafia di Palermo, che elencherà i tanti “fuori scena” del potere in una lucida e spietata radiografia del nostro paese. Storie tanto “oscene”, come lui stesso le definisce, da far temere che mafia e corruzione stiano per avere il sopravvento. Alle 11.30 un editore – Oliviero Ponte di Pino, direttore editoriale di Garzanti – e un libraio – Romano Montroni, direttore fino al 2000 delle librerie Feltrinelli e artefice del loro successo – ripercorreranno le tante tappe dell’appassionante avventura del libro, dal “manoscritto” allo scaffale del punto vendita. Alle 16 sarà di scena la drammatica vicenda di uno stretto collaboratore di Tito, poi confinato nel lager di Goli Otok, la tristemente nota “Isola calva”. A partire dalle pagine del suo diario, la figlia Dunja Badnjević, spezzando un lungo silenzio, ha ricostruito in un libro la storia della sua famiglia. Ne parlerà con il giornalista Maurizio Bait. Sarà poi la volta, alle 18, della denuncia di Medici Senza Frontiere, che attraverso la voce di Sergio Cecchini, direttore della comunicazione di MSF Italia, porterà all’attenzione del pubblico, alla luce di un recente rapporto, le tante crisi umanitarie che i media continuano a ignorare, nonostante la loro sconvolgente gravità.
La giornata di domenica si aprirà con l’antropologo Marco Aime che alle 10, con la forza suggestiva del racconto, porterà il pubblico nel mondo ormai ineluttabilmente scomparso dei montanari di una piccola borgata della Val Grana, sulle tracce delle streghe. Alle 11.30 sarà la volta della scrittrice Sumaya Adbel Qader e della sua vicenda, a tratti persino umoristica, e dei paradossi che le seconde generazioni, i figli degli immigrati, devono quotidianamente affrontare in un’Italia che ancora non riesce a vederli come una risorsa e una ricchezza. Al suo fianco il sociologo e studioso di islam Stefano Allievi. Nel pomeriggio, alle 15.30, lo scrittore Salvatore Niffoi, in duetto con il poeta Luigi Natale, sardo come lui, racconterà la vicenda d'amore e di amicizia che si dipana tra le pagine del suo ultimo libro. Alle 17, l’appuntamento conclusivo vedrà sotto il portico del Tribunale Dianna Dermont Cannizzo a manifestare l’ostinata volontà di una figlia di restituire voce e memoria a un padre ridotto al silenzio dai traumi di una guerra americana inutile e dall’annientamento farmacologico. E insieme, il racconto dei costi umani, psicologici e sociali, di tutte le guerre testimoniati dallo psichiatra e psicoterapeuta Renzo Bonn.
Mostre fotografiche
Per affrontare anche con il linguaggio visivo le tematiche suggerite dal Premio Terzani 2009, vicino/lontano propone quest’anno, nell’innovativo allestimento dei due container che saranno collocati per l’occasione in piazza Venerio, “In Afghanistan: 11 anni”, di Riccardo Venturi, fotografo del catalogo Contrasto, che proprio per i suoi reportage dall’Afghanistan ha vinto, nel 1997, il prestigioso World Press Photo Award. La mostra rappresenta un vero e proprio viaggio per immagini dentro un paese complesso e ferito, ma dalla cultura antichissima e dalla bellezza commovente. Riccardo Venturi conosce bene l’Afghanistan: vi è tornato più e più volte dal 1996 al 2007, nel corso di 11 anni cruciali per i destini di quel paese e poi del mondo intero. Lo ha attraversato in fasi diverse della sua storia. Lo ha fatto da giornalista, per conoscere e documentare una realtà complessa e dura e per raccontare i drammi di chi la vive. La sua narrazione ha lo stile secco e asciutto di chi è abituato a confrontarsi con l’attualità nello stesso momento in cui si compie. Tuttavia il suo sguardo tradisce la fascinazione per questa terra antica e aspra e per quei drammi lontani, persi nelle alture dell’Asia. La mostra sarà inaugurata mercoledì 6 maggio, alle 18.30, alla presenza dell’autore degli scatti, Riccardo Venturi, e del giornalista Valerio Pellizzari, membro della Giuria del Premio Terzani e del comitato scientifico di vicino/lontano, oltre che una delle firme più autorevoli in tema di Afghanistan. La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno.
E’ in qualche modo legata al Premio Terzani anche la seconda mostra che vicino/lontano propone, in collaborazione con il Cec, alla Galleria fotografica Tina Modotti: “Lavoratori stagionali: i frutti dell’ipocrisia”, di Francesco Cocco, anche lui fotografo dell’agenzia Contrasto. Per Medici Senza Frontiere ha documentato per immagini la condizione degli stranieri utilizzati come lavoratori stagionali nelle campagne del Sud Italia, condizione che Fabrizio Gatti, vincitore del Premio Terzani 2008, aveva sperimentato con le sue inchieste condotte sotto copertura, raccontate in parte in Bilal. La mostra si realizza grazie alla disponibilità del Comune di Udine, in occasione di vicino/lontano 2009 e dell’undicesima edizione del Far East Film Festival. Verrà inaugurata il 29 aprile, alle 18.30, e si potrà visitare fino al 10 maggio.
Eventi
Due eventi speciali, di rilievo simbolico il primo, di taglio progettuale il secondo, arricchiscono la manifestazione. Mercoledì 6 alle 17.30, è in calendario la presentazione del Meridiano Mondatori che raccoglie l’Opera di Ryszard Kapuściński, curato dal polonista Silvano De Fanti. Kapuściński, spentosi a Varsavia nel gennaio 2007, è considerato il più grande giornalista-scrittore dei nostri tempi. Testimone di 27 rivoluzioni, le ha raccontate in libri di successo. E’ stato uno dei membri fondatori della giuria del Premio Terzani, impegno che lo aveva portato più volte a Udine. Nel maggio 2006 l’Università di Udine gli ha conferito la laurea honoris causa in Traduzione e mediazione culturale. Il doveroso omaggio che vicino/lontano gli rende in occasione della pubblicazione del Meridiano, è organizzato in collaborazione con l’Istituto polacco di Roma e la Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi” e con il patrocinio della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Udine. All’evento parteciperanno la moglie Alicja e la figlia Zofia, oltre che il direttore dell’Istituto polacco di Roma Jaroslaw Mikolajewski e l’assessore alla cultura del Comune di Udine Luigi Reitani.
In collaborazione con il Comune di Udine, domenica 10 alle 10.30, nel Salone del Parlamento, Francesco de Biase, dirigente del Settore arti visive della città di Torino, Giorgio Pellegrin, assessore alla cultura del Comune di Cagliari, Luigi Reitani, e Paolo Francesco Campione, direttore del Museo delle Culture di Lugano, con uno sguardo rivolto al futuro, discuteranno dei modelli di gestione e delle prospettive di sviluppo di un polo culturale per la città di Udine. L’elaborazione di politiche a medio termine costituisce infatti la premessa indispensabile per la definizione di sistemi d’organizzazione e di gestione capaci sia di valorizzare le risorse territoriali sia di interagire all’interno di reti, in funzione di uno sviluppo sostenibile delle attività culturali.
Spettacoli e Proiezioni
La quinta edizione di vicino/lontano riserva uno spazio particolare all’appuntamento con le proiezioni, sfruttando l’opportunità offerta dal grande schermo allestito nella chiesa di San Francesco. La sera di sabato 9, tradizionalmente dedicata al Premio Terzani, propone alle 21.30, in omaggio a Anna Politkovskaja e in collaborazione con Stefilm, il documentario “Letter to Anna” del regista svizzero Eric Bergkraut che con lei stava lavorando, prima che venisse assassinata, ad un film sulla vicenda cecena. Il giorno dopo, alle 14, verrà proiettato “Il lievito della conoscenza”, video prodotto dall’associazione culturale Spaesati e dedicato al progetto di integrazione di Radio Onde Furlane, che dal 1995 manda in onda “Tam Tam”, uno spazio settimanale di informazione sul mondo dell’immigrazione, realizzato in sette lingue da una redazione composta da immigrati e giornalisti locali. Alle 16.30 è in calendario “Sulla via di Agadez”, videoreportage di Fabrizio Gatti, che vicino/lontano presenta per gentile concessione dell’Editoriale L’espresso. Diretto e girato con handycam e telecamera nascosta dallo stesso Fabrizio Gatti, di nuovo sulla rotta del mercato dei nuovi schiavi, mostra la marea di emigranti ancora in balia di trafficanti senza scrupoli che agiscono indisturbati, oggi favoriti dall’alleanza Gheddafi-Sarkozy in nome dell’uranio. Alle 18, in collaborazione con l’Istituto Polacco, verrà dedicato un ulteriore omaggio a Kapuściński. In programma, la proiezione di un’intervista inedita al grande reporter, realizzata nel 1987 da Marek Miller per la regia di Jacek Talczewski, che racconta la fatica della scrittura e lo sforzo quotidiano per trovare la parola essenziale, capace di rappresentare in una sintesi lapidaria eventi eccezionali.
Il calendario delle proiezioni si chiude domenica sera, alle 20.30 al Visionario, con Teza, il film del grande cineasta africano Haile Gerima – Premio Speciale della Giuria alla 65esima Mostra del Cinema di Venezia – cui vicino/lontano vuole dare la giusta visibilità, in collaborazione con il Centro Espressioni Cinematografiche. Un film-saga, attraverso la cui vicenda il regista ci restituisce l’affresco di un Paese afflitto da carestie e guerre e intanto ricostruisce la storia postcoloniale di un popolo vittima della feroce dittatura marxista di Mengitsu.
Per bambini e per ragazzi
Vicino/lontano 2009 riserva uno spazio di incontro e riflessione anche a bambini e ragazzi, in collaborazione con la Sezione Ragazzi della Biblioteca Civica. Per i più piccoli ripropone il consueto appuntamento con le “Letture dal mondo” (sabato e domenica, alle 16, in piazza Venerio) con la voce di Chiara Donada. Per i ragazzi delle superiori, invece, mette in calendario, alle 14.15 di sabato, “Youngster”, un cantiere di lettura con Damatrà. Sempre in piazza Venerio, nei due appuntamenti di sabato e domenica, alle 17, alcuni ragazzi del Liceo scientifico “N. Copernico” di Udine, guidati dal loro insegnante Renato Picco, proporranno una lettura scenica de Il rogo nel porto di Boris Pahor, un’esperienza didattico-educativa nata dall'interesse suscitato negli studenti dall’incontro con lo scrittore sloveno durante l’edizione 2008 di vicino/lontano.
In libreria
Molto ricco si presenta il cartellone delle presentazioni in libreria, che si concentreranno in particolare nelle giornate di venerdì 8 e sabato 9. Il pubblico e i lettori potranno incontrare venerdì i filosofi Federico Vercellone e Tiziano Possamai, il sociologo Stefano Allievi e la giornalista e antropologa Anna Momigliano; sabato il filosofo Giovanni Leghissa, curatore del sesto volume della collana ‘vicino/lontano’ (L’etnicità impossibile di Stuart Hall), il fotografo udinese Sandro Bernes e il medico appassionato di etnologia Roberto Pattarin; e ancora il sociologo Alessandro Casiccia e il giornalista Gianni Favero. E infine due appuntamenti di rilievo sono in calendario anche per domenica: con il direttore generale del Ministero dell’ambiente Corrado Clini e con il sociologo Renzo Guolo, rispettivamente alle 11 e alle 17 alla Feltrinelli.
E ancora…
Da non perdere la tradizionale festa universitaria, rivolta prevalentemente ai giovani, ma certamente non preclusa agli adulti, che mercoledì 6 maggio, a partire dalle 20.30, cercherà di riportare nel piazzale del Castello di Udine le migliaia di persone che l’anno scorso ne hanno decretato il successo. In programma: due dj set, l’esibizione di numerosi gruppi che proporranno generi diversi di musica – gli allaccia.ska, i Percussiva, gli Snake Dance, i Virage Visuals e i Wooden Legs – oltre a performance di giocoleria con gli attrezzi e con il fuoco, anche lungo la salita del Castello. In caso di pioggia, la festa si terrà allo Show Rondò di Città Fiera, a partire dalle 22.
In città
Vicino/lontano si conferma ancora una volta catalizzatore di iniziative e ospita quest’anno nel suo calendario un appuntamento del ciclo “Palcoscenico contemporaneo. Sentiti da vicino” con il maestro Salvatore Sciarrino. Personalità creativa fra le più originali e certamente il compositore italiano oggi più noto, incontrerà il pubblico giovedì 7 alle 17.30 nel Foyer del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e, per lo stesso ciclo, alle 20.45, sempre a Teatro, presenterà la sua musica nel concerto del maestro Mario Caroli. Sabato 9, alla Libreria Feltrinelli la Scuola Lacaniana di Psicoanalisi propone “Le passioni dell’odio” un incontro di approfondimento cui parteciperanno lo piscoanalista Antonio Di Ciaccia, e gli psicologi e psicoterapeuti Gelindo Castellarin e Laura Martini. Ancora sabato, alle 16 al Caffè Caucigh, TimeForAfrica, per il ciclo “L’Afrika che non sai” propone una lezione di Giovanni Leghissa su filosofia e identià africana. Alle 17, allo Show Rondò di Città Fiera, è in programma “Spazio Vuoto”, una performance dell’Axis Dance Company che verrà replicata domenica alle 18 in piazza Venerio. Sempre domenica, alle 16, al Circolo ufficiali sarà di scena il concerto finale e la premiazione del quinto Concorso internazionale Euroregione – Premio Amici della Musica, un’iniziativa a favore di giovani talenti musicali cui vicino/lontano volentieri partecipa con una sua segnalazione.
Informazioni
La partecipazione a tutti gli eventi di vicino/lontano è come sempre libera, fino a esaurimento dei posti disponibili. Per la chiesa di San Francesco, in caso di sovraffollamento, è previsto un ingresso preferenziale per gli “Amici di vicino/lontano” in regola con il tesseramento 2009. La sola visione di “Teza”, il film proposto in collaborazione con il Cec al Visionario, è a pagamento.
Per partecipare alla serata del Premio Terzani è necessario, come ogni anno, ritirare i biglietti, gratuiti e per un massimo di 2 a persona, presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, in via Trento 4, a partire da lunedì 4 maggio (tel. 0432-248418; da lunedì a sabato dalle 16 alle 19). Chi risiede fuori regione potrà prenotare via fax, allo 0432-248420, allegando la fotocopia della propria carta d’identità. I biglietti non ritirati entro le ore 18 di sabato 9 maggio verranno rimessi a disposizione del pubblico.
Per partecipare alle iniziative per bambini organizzate dalla Biblioteca Civica è necessario prenotare, telefonando alla Sezione Ragazzi, allo 0432-271585.
Dal 24 maggio saranno attivi in piazza Libertà e in piazza Matteotti due infopoint, dove sarà possibile ritirare materiale informativo su vicino/lontano e sottoscrivere la tessera degli “Amici di vicino/lontano” per il 2009.
Dal 7 al 10 maggio, nella chiesa di San Francesco, sarà aperto il bookshop, curato dalle librerie Friuli, Moderna, Ribis e Librincentro, e coordinato da Giancarlo Rosso, con le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano.
Eventuali variazioni del programma, indipendenti dalla volontà degli organizzatori, saranno comunicate sul sito www.vicinolontano.it.
Dal 21 aprile, in serata, saranno attive sul sito www.vicinolontano.it le pagine dedicate all’edizione 2009 con il programma completo on line – consultabile per eventi, partecipanti, luoghi e sezioni – il modulo per gli accrediti stampa, nonché tutti gli aggiornamenti e le informazioni utili per partecipare a vicino/lontano 2009.
Su Facebook è da qualche giorno disponibile la pagina ufficiale di vicino/lontano.
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