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A Mestre Matana Roberts “Gens de Couleur Libre"

17/02/2011
Anche a Chicago la musica parla sempre più al femminile. Una giovane e preparata sassofonista guida infatti un eccellente sestetto - ben quattro dei componenti della band sono donne, e su tutte spicca la presenza di Jessica Pavone, virtuosa di uno strumento poco utilizzato nel jazz come la viola – nel racconto dell'identità ancestrale afroamericana. Matana Roberts (Chicago, 1977), da qualche anno al centro dell'attenzione della critica americana, é uno degli ultimi talenti cresciuti nella scuola musicale nota come A.A.C.M. (Association for the Advancement of Creative Musicians), che in quasi mezzo secolo di attività ha regalato al jazz solisti del calibro di Lester Bowie e George Lewis, Henry Threadgill ed Anthony Braxton, solo per fare qualche nome.

Strumentista dotata, che ha compiuto regolari studi classici, diplomandosi in clarino, la Roberts é anche compositrice e ballerina. Trasferitasi da Chicago a New York, scelta che ha giovato alla crescita della sua fama, Matana (il suo nome in ebraico significa “dono”) ha dato sinora il meglio di sé nel disco “The Chicago Project” (2008), ricco di contaminazioni sia con la musica classica che con quella popolare. Qui il talento della sassofonista emerge in tutto il suo splendore, grazie alla preziosa collaborazione di artisti come il chitarrista Jeff Parker (già del Chicago Underground Trio), ma anche di ospiti prestigiosi come il veterano sassofonista Fred Anderson, uno dei padri fondatori dell'A.A.C.M.

Parte nel migliore dei modi quindi questo nuovo ciclo di “Jazz Groove", rassegna organizzata dal circolo Caligola con la collaborazione dell'Assessorato alle Attività Culturali del Comune di Venezia, presentando in prima europea (Mestre precede questa volta Zurigo, Amsterdam e Parigi) il sestetto di Matana Roberts, denominato “Coin Coin” in onore di una sua antenata, Marie Therese Coin Coin, vissuta a cavallo fra 18° e 19° secolo a New Orleans, leggendaria eroina della storia afroamericana che ha lottato strenuamente per l'affermazione dei diritti civili della comunità nera, già molto prima che la schiavitù fosse abolita negli Stati Uniti. “Gens de Couleur Libre”, titolo assegnato a questo tour, rappresenta soltanto il primo (dedicato alle origini franco-creole del ramo materno della sua famiglia, nella Louisiana) dei dieci capitoli, ognuno con un diverso organico strumentale, di un ambizioso progetto in cui la Roberts, che vi lavora dal 2005, si prefigge di ricostruire, attraverso l'epopea dei suoi antenati, partendo proprio da Marie Therese, la storia del riscatto socio-culturale dei neroamericani, ma anche dell'evoluzione della loro musica, diventata nel ventesimo secolo quello che oggi noi chiamiamo jazz.

Matana Roberts COIN COIN “Gens de Couleur Libre"

Matana Roberts (sax alto, voce), Mazz Swift (violino), Jessica Pavone (viola),

Audry Chen (violoncello), Jason Ajemian (contrabbasso) , Tomas Fujiwara (batteria)

MESTRE (VE), Auditorium del Centro Culturale Candiani (IV° piano)

Mercoledì 23 febbraio, inizio ore 21.30

JAZZ GROOVE in collaborazione con Comune di Venezia, Assessorato alle Attività Culturali, Centro Culturale Candiani

http://www.centroculturalecandiani.it/

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