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Il Governo francese svende gli aeroporti per salvare l'atomo

03/05/2016
Il Governo francese svende gli aeroporti per salvare l'atomoEdf, il colosso di stato Electricité de France al quale fanno capo i progetti di energia nucleare transalpini, ha i conti in rosso: un debito pari a 37 miliardi di euro, quotazioni in Borsa che sono ai minimi storici ed un aumento di capitale già annunciato da 4 miliardi.

Edf ha immediato bisogno di fondi per la realizzazione di una nuova centrale atomica in Gran Bretagna e deve al più presto avviare l'accantonamento dei fondi necessari a sostenere la dismissione delle 58 centrali attualmente attive in Francia.

Una operazione che impegnerà l'amministrazione pubblica transalpina almeno per i prossimi 40-50 anni con costi assai elevati: basti pensare che una stima relativa ai prossimi dieci anni fa salire il costo a circa 55 miliardi.

Il Governo di Francois Hollande, sul quale ricadono 3 miliardi del debito Edf e che si è impegnato alla ricapitalizzazione da 5 miliardi del gruppo Areva, la società di ingegneria che detiene i brevetti del nucleare francese, deve quindi reperire un “tesoretto” davvero cospicuo.

Per farlo, secondo alcune indiscrezioni del Financial Times, sarebbe pronto a vendere quote significative di partecipazione nelle 77 aziende, dei più disparati settori, controllate dall'Eliseo.

Tra le prime operazioni da portare a termine, entro la fine dell'anno, ci sarebbero i pacchetti di maggioranza degli aeroporti di Lione e Nizza, con la speranza di incassare 1,5 e 1,8 miliardi.

Una vendita che potrebbe interessare anche alla società italiana Atlantia che già gestisce lo scalo di Fiumicino e che fa capo alla famiglia Benetton.



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